martedì 19 marzo 2013

Un inno alla stewardship



Il discorso del Papa Francesco è stato tutto dedicato alla cura, alla responsabilità, al potere come servizio: nei confronti degli altri, particolarmente degli ultimi, nei confronti dell'ambiente, nei confronti di noi stessi. E' un intervento tutto in linea con l'enciclica Caritas in Veritas del suo predecessore, ma espressa con una linearità che colpisce come un dardo, con la forza dei simboli e dei gesti. Con questa omelia egli ha posto la stewardship (non usando questo termine, naturalmente, ma quello italiano di custodia) al centro della testimonianza e dell'azione del mondo cattolico e di tutti gli uomini di buona volontà.  Avendo segnalato già in diversi post l'importanza e l'attualità di questa idea ed avendo partecipato alla nascita di una Associazione dedicata alla stewardship (www.stewardship.it), sono felice di condividere le sue parole e invitare tutti i lettori del blog a riflettere sui significati di questo messaggio, che intercetta una domanda che si muove non più soltanto "sottoilpelodellacqua", ma che urge verso un futuro non più dilazionabile. E non è l'unico segnale in questa direzione, per fortuna. Anche per chi non è cattolico, come me, questo richiamo rivoluzionario è attraente e capace di mobilitare le coscienze. 
  

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